Infissi esterni: qual’è il miglior legno?

infissi in legno pro e contro
Pro e contro degli infissi in legno
2 Luglio 2019
miglior legno per infissi esterni in legno

Tutto quelle che devi sapere per scegliere il miglior legno per gli infissi esterni

Se non sai quale legno scegliere per gli infissi in legno per gli esterni del tuo immobile, allora probabilmente avrai già un’ idea solida di come sarà casa tua. Probabilmente avrai già fatto completare il progetto e avrai anche già immaginato che aspetto devono avere gli interni dello spazio che stai progettando.

A questo punto quindi non ti resta che scegliere i materiali, una scelta che non riguarda solamente una questione di semplice estetica.

La scelta del materiale per i tuoi infissi, soprattutto per gli infissi esterni in legno, è una cosa seria e complicata al tempo stesso. Dovrai infatti essere pronto ad entrare in un mondo fatto di moltissime varietà di legni ognuna delle quali ha una destinazione d’uso più indicata delle altre.

Per evitare di farti impazzire quindi, abbiamo cercato di riassumere alcuni semplici concetti che possono esserti d’aiuto nella scelta del miglior legno per infissi esterni.

Restringere il campo

Come abbiamo già avuto modo di spiegarti, le varietà di legno per gli infissi esterni tra le quali puoi scegliere sono moltissime.

Per darti un’idea delle varietà proviamo a fare un piccolo elenco: pino, castagno, rovere, larice, okoumè, frassino, douglas, niangon, abete, teak, iroko, meranti, toulipiè, ciliegio, picht-pine… e non finisce qui! Ognuna di queste varietà ha le proprie caratteristiche come compressione, peso specifico, volume ecc ma non siamo qui per darti la scheda tecnica di ogni tipologia di legno.

Siamo qui per rispondere alla fatidica domanda: “Qual’è il miglior legno per gli infissi esterni?” che purtroppo una risposta definita e ben precisa non ha. Infatti sarai tu a scegliere con quale legno realizzare gli infissi esterni sulla base delle tue esigenze. In particolare ti consigliamo, prima di procedere all’ordine di aver ben chiara la risposta a queste domande:

  • Che tipo di finestre devo fare, con o senza rivestimento in alluminio? ;
  • Dove è l’immobile? (campagna – città – al mare – in montagna);
  • Di che colore voglio i serramenti? (laccati o con venatura a vista?);
  • Che aspetto avrà la casa? (elegante – rustica);
  • Ci sono vincoli paesaggistici da rispettare?;
  • Cosa mi offre il mercato, cosa riesco facilmente a trovare, quali tipi di profili vengono commercializzati?;
  • Che tipo di garanzia sulla verniciatura mi dà il serramentista, usando questa o quella essenza legnosa?.

Una volta che avrai risposto a queste domande sicuramente avrai le idee più chiare. Il che significa che avrai escluso molte varietà di legno che non vale la pena di approfondire qui, anche perché solitamente a questo punto la scelta si riduce fra le seguenti tre tipologie.

miglior legno per infissi esterni in legno

Legno lamellare

Si tratta di un legno che è ottenuto incollando insieme tre lamelle di legno essiccato una sopra l’altra al fine di formare un travetto unico. Non si tratta di un tipo di legno propriamente detto anzi, qualunque tipo di legno in effetti può essere reso lamellare visto che è il frutto di un procedimento lavorativo.

Ma perché quindi lo si deve tenere in considerazione?

Tra i pregi di questo procedimento c’è il fatto che dal momento che è composto da tre lamelle resiste meglio alle tensioni. Sono proprio queste tensioni spesso a deformare il legno in maniera irreparabile.

Dal punto di vista produttivo, poi, il lamellare tende a produrre meno scarti ed è di più facile manipolazione, cosa che tende ad abbattere i costi per l’utente finale.

Legno Meranti

Si tratta ti un tipo di legno proveniente da circa a un centinaio di specie legnose diverse, ma con caratteristiche botaniche affini che vegetano nel Sud-Est asiatico (Malesia, Indonesia, Borneo, Filippine) ma anche in Europa.

All’aspetto si presenta poroso con venature scure e tra i suoi pregi spicca l‘elevata resistenza a tensioni, urti, deformazioni, muffe, batteri o anche solo all’ invecchiamento.

Proprio a causa di questa resistenza, la sua lavorazione non è semplice ed esige l’impiego della tecnica del lamellare, ma i risultati sono di efficacia invidiabile tanto dal punto di vista estetico quanto dal punto di vista della durabilità e stabilità.

Legno Douglas

Si tratta ti un tipo di legno chiaro, resinoso e compatto che deriva dal comunemente detto “pino dell’Oregon”.

E’ caratterizzato da una grande lavorabilità e facilità di verniciatura e/o lucidatura, insieme ad una notevole resistenza al passare del tempo, cosa che lo rende particolarmente adatto come legno da opera per interni ed esterni allo stesso modo.

Tuttavia occorre prestare attenzione alla sua scarsa resistenza agli urti fisici.

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